Dalla mia libreria: Umberto Piersanti e Stefano Simoncelli
Umberto Piersanti – L’ISOLA TRA LE SELVE – Marcos y Marcos – 2025

“… "L’isola tra le selve" è una serie di vicende, situazioni e percorsi che si snodano dagli anni Quaranta fino ai nostri giorni. Nel corso del tempo il vissuto personale del poeta si incontra con le grandi vicende della storia e con i profondi rivolgimenti della società. Il mondo contadino che termina con l’infanzia dell’autore, la guerra, il ’68 entrano in questi versi non in una prospettiva di tipo culturale e, magari, ideologico, ma come forme brucianti dell’esperienza...” dalla prefazione di Massimo Raffaeli.
Ragazze
passano le ragazze al Pincio,
smuovono l’aria attorno
come fanno le canne
al Fontanino
quando leggero e verde
il vento scende
dai greppi attorno,
e sono belle,
belle più delle querce
e più degli olmi,
è la prima volta
che te n’accorgi
a Bologna sotto il Paviglione
avevi sedici anni
e le guardavi
specchiarsi alle vetrine
ed abbracciarsi
ora, seduto sulla sabbia
col ginocchio incrinato
tu le guardi
_ sono bikini rossi
e scintillanti _
perdersi lontano
dentro il mare
siete la giovinezza
che scorre accanto
Stefano Simoncelli – SOTTO FALSO NOME – peQuod – 2022

“Ho vinto molte battaglie nella mia vita, ma ci ho messo del tempo ad abituarmi all’idea che a forza di vincere battaglie, si finisce per perdere la guerra” Romain Gary, La promessa dell’alba.
“Nessuno che non abbia perso un coniuge di cui era innamorato conosce il verso senso della parola «crepacuore» Don Winslow, Sunset.
*
Era l'alba da qualche attimo
quando sei ritornata a casa
sedendoti sulla poltrona
che era di tuo padre, in veranda,
a guardare la pioggia che picchiava
senza compassione l'erba del giardino.
«Sei venuta a riprendere il tailleur
azzurro delle nozze?» ho chiesto
porgendoti una tazza di caffè
appena fatto. «No, preferisco
l'abito bianco della cresima,
più elegante e luminoso»
hai risposto continuando
a guardare la pioggia
e senza bere il caffè.
«Eri magica nella foto
in quella chiesa di Milano»
ho detto cercando di sfiorarti
non so se la mano o la fronte.
«Grazie» mi hai sussurrato
alzandoti e scomparendo
molto al di là della pioggia.
