Dalla mia libreria: Paolo Ruffilli e Tiziano Broggiato
Paolo Ruffilli – LE COSE DEL MONDO – Mondadori – 2020

“…L’idea di Le cose del mondo è legata a un mio desiderio, a una mia precisa necessità, e cioè quella di perlustrare il concreto mondo in cui si è venuta muovendo la mia esperienza, in un gioco di continui rimandi e rispondenze tra io e realtà esterna attraverso la pratica del linguaggio…”
dalla presentazione di Paolo Ruffilli
*
E, poi, in procinto di partire:
il vuoto di ragioni, i futili motivi
di ogni viaggio. Il dubbio e
il desiderio di restare a casa,
una paura di chissà quali sviluppi,
di non essere capace a ritornare.
Il sogno tante volte già sognato
e un programma che appare il più perfetto:
seguitare a dormire in fondo al letto.
*
Ma poi, alla fine, mi rimetto in moto
nonostante ogni volta sia tentato
dalla voglia che mi prende di restare
nelle zone più vicine e risapute
in vista e nel contatto del mio noto.
In compenso, parto sempre
solo per tornare. E non so mai
neanch’io, in realtà, cos’è che vale
e mi convince, quale pensiero
imperativo… un’intuizione certa e
un sesto senso che mi spinge,
la coscienza comunque fulminante
della scoperta più paradossale,
che bisogna intanto perdersi
per potersi davvero ritrovare.
Tiziano Broggiato – SORVOLI – Luigi Pellegrini Editore – 2023

“In Sorvoli le poesie sono percorse da una sorta di alterazione della realtà, di tormento irrisolto. Le cose, il paesaggio, il tempo stesso sono trasfigurati in immagini e metafore inusuali che possono sembrare azzardate, ma che in verità hanno solo l’intento di ridefinire, in un linguaggio sobrio quanto originale, la realtà stessa.” dalla quarta di copertina
Questo tempo
Poco importo verso dove sta andando
questo tempo di separazione.
Il passato è un guardiano in tunica nera
sepolto sotto secoli di mura frananti.
Stupiti rintocchi di campane assecondano
il varo di una barca inghirlandata di cicatrici.
I nostri pensieri vanno a dormire vestiti
per essere subito pronti il mattino seguente.
*
Il vento, fuori, sta provando lo strumento
che suonerà fino all’alba.
Campi celesti a perdita d’occhio
si preparano all’evento distesi
su un plaid monocromatico.
Il tempo scorre tranquillamente,
senza un vero obiettivo.
Ma chi è lo sconosciuto, di una magrezza
fallimentare, che si avvicina a grandi passi
seguito da una treccia di fumo nero che sale
gravida di smentite?
