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Dalla mia libreria: Laura Maria Gabrielleschi e Patrizia Baglione

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Dalla mia libreria: Laura Maria Gabrielleschi e Patrizia Baglione

Roberto Casati – Poeta
Pubblicato da Kenavò in Riviste e blog · Martedì 10 Dic 2024 · Tempo di lettura 1:30
Tags: Rubriche
Laura Maria Gabrielleschi – VADO A MEMORIA – Edizioni Industria e Letteratura – 2024


“… All’esterno, volumetricamente ingombrante, ma se la tocchi è leggera come una farfalla, aerea come una foglia. Così è la poesia di questa nuova raccolta di versi, passaggio di memorie. Si lasciano le case avite, si perde la traccia dei ricordi, si nominano i cari assenti, ripetendosi i nomi dei morti in quelli dei vivi. …”  dalla prefazione di Roberto Pazzi

*
La mia terra promessa
è lontana
provvisoria,
e ci saranno poesie,
e pane
riconoscerò il fogliame
l’orto, i libri letti e riletti
e quel volto di ragazza
che ti piaceva tanto.

*
Questo giorno porta con sé
l’acqua benedetta
che scioglie i dolori
il canto che sale dalla terra.

E mi sento sommersa
tra queste pietre
e bevo allo stesso bicchiere di mia madre
tenuto per anni chiuso nella credenza

non posso piangere per sempre.

*
E come potrò dirti sei bella
se non saprò l’odore della tu pelle
il ritmo dei tuoi sonni.
Ti immagino profumata
fra altre braccia.


Patrizia Baglione – MADRE CHE RESTA – Amazon – 2024


“…Le poesie di Patrizia Baglione sono brevi, lapidarie, taglienti, chiamano le cose col loro nome, non perdono mai compostezza né potenza immaginativa. Hanno il coraggio di attirare lo sguardo su una realtà che si tende a semplificare in favore di battaglie ideologiche. …” dalla postfazione di Francesca Del Moro


*
Ti sognerò figlio mio.
Ben oltre il ponte,
scuro in viso,
attenderai l’abbraccio mio.
Un solo colpo
e poi
sarai di nuovo vento.
Nulla
impedirà all’abisso
di nutrirti dell’ultima parte.

*
Abiteremo il pianto
noi, mai più divisi
vivremo sotto alberi
di cedro.
Tu, sarai la terra.
Io, madre che resta,
sorreggerò la croce.

*
Qualcuno infilava le mani
dentro il mio utero
per scoprirti fragile
e già abbastanza grande.
L’addio è avvenuto prima.




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