Come una inquietante rottura - Il Convivio
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Come una inquietante rottura
ho raccolto tracce di te
perdute sulla linea di passaggio,
oltre il limite degli sguardi nel breve transito
forse nel punto perduto delle prime parole.
Erano stanche illusioni
a circondarti il cuore nell’ultima giovinezza,
nel sole stanco appeso sul mare di Ostia,
in domeniche completamente vissute,
attimo dopo attimo cercandoti un bacio.
Sono dolcissimi inganni
a cancellare le attese nella prima vecchiaia,
di quel che resta non sappiamo la durata,
e il mare di agosto a Civitanova
raccoglie tra le tue dita la sabbia futura.
