Come armonie disattese - segnalazione di Patrizia Baglione
*
Attimi di vento
sfuggono dalla calma di stanotte,
nascosti nelle presunzioni del cuore.
Non ricordi più il volto della lunga attesa,
profilo sfiorato dalle maree.
Allora cerchi la via di fuga,
ipotesi di morso forte sulle labbra,
protezione dei silenzi di ieri.
*
Aspettami tu,
in quest’arena silenziosa
raccolta in onda solitaria,
bruciando del sole d’agosto
ogni remota stanchezza.
Come vento che corregge la rotta,
sfiorando l’orlo delle tue parole
nell’inquietudine che resterà
sulle carte bruciate all’ultimo sole.
*
Ti guardo da lontano
camminare la notte,
estremo bordo alle alternative,
lento passo all’ultima mano
giocata perdendo stanche carte,
fragile avvicinarsi di vele riflesse.
Luna che corregge
il segreto volo del gabbiano.
“I pilastri fondamentali di questa raccolta di poesie di Roberto Casati (Vigevano, 1958) sono costituiti dal rapporto con l’amore e con la natura, di per sé portatori di esigenze conoscitive e comunicative. Si riscontrano anche non poche allocuzioni in senso opposto, cioè riconducibili alle problematiche contemporanee dell’incomunicabilità. Abbondano dunque nel soliloquio poetico, nel viaggio per avventure interiori e geografiche, nelle oscillazioni sentimentali dell’amore vissuto e ricercato, negli sguardi addolorati sulle tragedie del nostro mondo, le
incessanti auto-interrogazioni sul senso delle cose, delle memorie, del tempo che passa, dei messaggi del mare-mito e lezione per l’uomo navigante verso altri lidi ed approdi. Si tratta nel complesso di liriche aperte ad una ricerca di “passaggi a nordovest”. Il poeta, fedele a se stesso, può concedersi ancora sogni e fantasie: c’è Dragut, corsaro ottomano del 1.400; Gibilterra e gli echi lontani dei mari del sud; il non visto che ancora attrae nonostante i percorsi senza meta; l’ultimo viaggio misterioso dove regna un agnosticismo senza sbocchi… e la compagnia delle
lettere, forse più concreta, che s’incarna in Cesare Pavese, Pablo Neruda, Milan Kundera. E lasciarsi catturare dalla contemplazione della natura, finché l’eternità del mare sarà dentro di noi”.
[Enzo Concardi]
BIOGRAFIA
Roberto Casati (Vigevano, PV, 1958) si è occupato di informatica gestionale. Ha pubblicato i libri di poesie: Amore e disamore (1984), Roma e Alessandra (1986), Coincidenze massime (1988), Ipotesi di fuga (1992), In navigazione per Capo-Horn (1999), Carte di viaggio (2016), Appunti e carte ritrovate (2020). Ha conseguito molti premi e riconoscimenti; tra i più recenti ricordiamo il primo posto al “Premio Letterario Internazionale Tulliola-Renato Filippelli” del 2023.
