Anteprime di Roberto Casati su L'ortica
*
Brevi si stendono le braccia
lungo la corrotta notte
svicolando oltre lo stanco andare
il cuore che batte all’ impazzata
con un grido che si svela
nell’improvviso venire delle nebbie
ombre occupano la strada
lungo passi di sfinito andare
parole gradualmente stese
tra la spiaggia e la scogliera
dove i gabbiani riposano
prima di fuggire sull’antica rotta
quel che resta
è il fragile labbro rosso
rossetto che protegge dai baci
e sfuma nei turbamenti del volo
ritorno di petali calpestati
sull’antica strada che porta all’isola.
*
Le attese rovinano gli occhi
cambiano velo alle parole
scrostano il muro
al passo lento del cammino
nella notte che attraversa
il bagliore del tuo piccolo seno
ti ricordi il vestito leggero
fuggito alla vista tra neve e gelo
l’ingenuità delle mie mani
nel tempo di un cuore malandato?
abbiamo coccolato l’anima
fino a sentirne la voce nuova
succhiato il resto all’ultimo balbettio
cercando di fare del domani
un giorno non come un altro della vita.
*
Dalla sequenza delle nuvole
l’andare dei pensieri
si muove da nord
aliti di nebbia
bucano il velo gelido della mattina
dietro la casa il gelso saluta il sole
con un abbraccio luccicante di brina.
*
Movimenti dalla linea di confine
spezzano lo sguardo
oltre il volo dei gabbiani
lacrima la notte
mentre ti accompagno
alla prossima discesa
all’insostenibile leggerezza
di quello che è stato
il gioco d’ombre
per un attimo breve e incorrotto.
*
Raccolgo le radici antiche
sbattuto dal vento
che porta le vele
sulle tracce
di un’anima arcaica
nell’incomprensibile attimo
che regala alle ortensie
quel diverso colore
mentre tra le dita torna a cercarti
il sospiro che non visto accarezza.
*
Bruciano filari di vite ghiacciate
spaccato in due il tempo
in tracce perse di ciò che resta
l’immagine sfuocata
converge
invertendo la rotta
nel silenzio che nasconde
il mare all’orizzonte.
*
Ai margini dell’oceano
sarai di pietra pura la bandiera
colorerai il giorno d’azzurro
farai tua la sabbia fuggitiva
bella nel tuo movimento
puro di bianca schiuma
scriverai parola per parola la vita
sarai la nuova antica sapienza
scogli d’onda impetuosa
urleranno sullo sfondo
di fuochi stanchi
saremo dove il mare ritrova
il cristallo perduto ad Isla Negra.
Roberto Casati è nato nel 1958 e vive a Vigevano (PV). info@robertocasati.it - www.robertocasati.it
Ha pubblicato le raccolte di poesie: Amore e disamore (Edizioni Lo Faro Roma - 1984), Roma e Alessandra (Edizioni Tracce Pescara - 1986), Coincidenze massime (Edizioni del Leone Spinea - 1988), Ipotesi di fuga (Edizioni del Leone Spinea - 1992), In navigazione per Capo-Horn (Edizioni del Leone Spinea - 1999), Carte di viaggio (Guido Miano Editore Milano - 2016), Appunti e carte ritrovate (Guido Miano Editore Milano - 2020), Come armonie disattese (Guido Miano Editore Milano – 2024), Oltre la linea dell’aquilone (Fara Editore Rimini – 2024).
Hanno scritto della sua poesia, fra gli altri: A. Coppola, F. Piccinelli, G. Barberi Squarotti, M. Ferrante, A. Cappi, P. Ruffilli, P. Codazzi, N. Di Stefano Busà, R. Carifi, G. Ladolfi, G.D. Mazzocato, G. Miano, E. Concardi, N. Pardini, E. Dalla Libera, R. Piazza, G.A. Palumbo.
