Alessia Chierico legge Appunti e carte ritrovate
Pubblicato da Alessia Chierico in Appunti e carte ritrovate · Martedì 25 Lug 2023 · 2:45
Tags: Recensioni
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ALESSIA CHIERICO LEGGE: "APPUNTI E CARTE RITROVATE" DI ROBERTO CASATI su La Bottega dei libri
APPUNTI E CARTE RITROVATE
Recensione di Alessia Chierico
“Appunti e carte ritrovate” è una silloge che unisce poesie scritte e raccolte nell’arco di trent’anni.
La lirica del poeta è come una navigazione tra amore, dubbio e sogno.
In questa traversata nel tempo, l’autore ha suddiviso le sue poesie in tre parti: “Diario di viaggio (1988-1999)”, “Carte disperse (2000-2016)” e “Carte ritrovate (2017-2020)”.
La copertina rappresenta bene un elemento costante dei versi di Casati: il mare ed il tema del viaggio inteso come navigazione fra i ricordi.
“Così, questo andare senza ritorni,
riparte dalla camera dei pensieri sospesi,
lasciando tracce evidenti sul giornale di bordo,
navigando senza più rotta intorno all’amore.”
Rimanda, col pensiero, all’ossimoro di Leopardi, a quel “naufragar m’è dolce in questo mare”. Sono poesie brevi, quelle di Roberto, formate da alcuni versi che compongono, molto spesso, un’unica strofa.
Brevi, ma incisive.
Parlano di amore, di baci, di sorrisi.
Forse ormai il poeta è conscio che sia troppo tardi:
“Ti guardo sorridere
e capisco
di essere dentro al tuo cuore
ma ormai fuori dal tuo tempo”
Costante è il riferimento agli elementi naturali che vengono accostati ai turbamenti dell’amore: “l’ultima luna / sfuma i contorni del cuore”, “Rubare / una facile sequenza di stelle”, “Il grido del mio cuore sulle maree”.
Sono versi che parlano d’amore, ma non sono di immediata comprensione.
La poesia riflette lo stato d’animo e i turbamenti provati dal poeta, nel momento di imprimerli su carta. Non sempre si coglie, di primo acchito, la portata tagliente dei versi. Occorre rileggerli più volte al fine di interiorizzarli.
L’allegoria del silenzio, unita alle parole andate in esilio, ben esprimono il concetto di assenza.
In quasi tutti i versi, il poeta dichiara di sentirsi un “naufrago”, forse questo è sinonimo di insuccesso in una storia d’amore ritenuta importante.
“Più lontano l’ansia
è come il desiderio di ripartire,
indimenticato, sulle righe del tempo”
È grande la voglia di ricominciare!
Una delle figure retoriche maggiormente utilizzate in “Appunti e carte ritrovate” è la sinestesia, l’associare sensazioni diverse all’interno della stessa strofa.
“Vele di vento nella notte
accompagnano i gesti stanchi,
come sorrisi distesi
sul bianco di un foglio”
La poesia di Casati è paragonabile ad un veleggiatore di versi e di sentimenti.
Ho apprezzato il ricorrere sovente all’immagine del vento: “Sorrisi di vento ti accarezzano”, è uno dei versi che preferisco.
Come definireste il silenzio? Casati offre un’immagine evocativa:
“Nel silenzio
di semplici parole
abbracciate"
Con l’utilizzo dell’endiadi, si esprime lo scorrere del tempo e il voler lasciare alle spalle giornate e momenti che, sappiamo, non torneranno più.
“Perdiamo pezzi
dei nostri giorni,
siamo sempre più soli
in questo tempo
che si fa deserto e rumore”
Quella che offre il poeta è una metafora del viaggio.
Un viaggio in solitaria alla ricerca di un amore che, alla fine, riesce a trovare.
“Ad Alessandra
Ci sono regali
desiderati una vita
che non arrivano mai
e poi ci sei tu che,
arrivata trentuno anni fa,
sei diventata il regalo
desiderato di ogni giorno”
Ringrazio Roberto Casati per avermi inviato una copia cartacea della sua preziosa silloge, “Appunti e carte ritrovate”.
